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07-10-2022

Si è svolta venerdì alle Cantine Benanti di Viagrande (Catania) il meeting di Gefarma Italia sul tema: “RIPRISTINA, strategie formulative per un integratore efficace e di qualità”.

La relazione è stata affidata al dottor Francesco Cappitelli, consulente tecnico-scientifico dell’azienda, che ha tracciato un ampio report sulla situazione del mercato degli integratori, da anni in forte crescita, descrivendo le strategie messe in campo nella produzione di un integratore di qualità come Ripristina compresse. Come si giunge a produrre un prodotto di qualità, essendo proprio la qualità lo strumento per promuovere e rendere competitivi, sicuri ed efficaci gli integratori? E come va garantita? Un elevato standard di qualità - ha spiegato il dottor Cappitelli - va perseguito a partire dalla fase di sviluppo del prodotto, fino alla sua produzione e distribuzione.

Tre sono i criteri fondamentali su cui viene basata la produzione di un integratore alimentare efficace: criteri scientifici, con la scelta dei componenti ad effetto nutritivo/fisiologico ad elevata qualità, nella corretta quantità. Criteri tecnici, con l’adozione della opportuna forma farmaceutica, del confezionamento primario, dello shelf-life. Criteri regolatori, ossia etichetta chiara, health claims assolutamente veritieri, descrizione dei potenziali rischi per il consumatore. Non ultimi, i criteri scientifici: un integratore efficace viene progettato per soddisfare un target ben preciso, va identificata pertanto l’area terapeutica di interesse, scelti i p.a. tra quelli ammessi con comprovate proprietà fisiologiche e salutistiche, determinata la quantità efficace tramite dati di letteratura scientifica (pubblicazioni), studi clinici che tengano conto anche di aspetti quali la biodisponibilià, eventuali interazioni con alimenti, farmaci e integratori stessi. Infine, va operata la valutazione di eventuali limitazioni di apporto imposte dalla normativa di settore. Perché bisogna chiedersi: un integratore di qualità, cioè sicuro ed efficace, apporta sempre vantaggi al soggetto che lo assume? Sono diversi i fattori che possono rendere inefficace un integratore e spesso dipendono dal consumatore stesso - afferma Cappitelli - molti consumatori considerano infatti gli integratori alla stregua di prodotti atti ad integrare, quindi non sempre considerati indispensabili (anche se prescritti o consigliati da medici e farmacisti). Da ciò può conseguire una “personalizzazione” della posologia. Si aggiunga che spesso ci si basa sul passaparola o su un consiglio di chi ha già usato un prodotto, invece di rivolgersi ai professionisti della salute.

 

Fonte: Dott. Francesco Cappitelli

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